McGovern parla di Trump

•dicembre 22, 2016 • Lascia un commento

Il combustibile avionico non può fondere travi d’accaio.

•maggio 2, 2016 • Lascia un commento

Ormai è diventato un meme, “Jet fuel can’t melt steel beams“, ma è vero.

Spesso debunkers rispondono che non serviva fondere le travi del WTC, bastava indebolirli. Hanno ragione! non è necessario rendere liquido il metallo per comprometterne l’integrità strutturale.

Però all’undici settembre duemilauno c’e ne era di accaio fuso, e il kerosene non basta come spiegazione.

 

Aggiornamento sulla robotica

•febbraio 25, 2016 • Lascia un commento

 

 

Mesi fa avevo sentito che la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA)  aveva mollato la Boston Dynamics e il suo promettente robot Big Dog (e la sua versione XXL, Alpha Dog) per via del rumoroso motore a scoppio necessario per la piena autonomia.

Ora trovo, grazie all’umorisata Mr. Weebl (veramente, a parte questo dub del video DARPA, guardate i suoi video di animazione, mi fanno morire) che le cose vanno avanti tra la BD e DARPA.

Il PETMAN è diventato ATLAS:

E guarda un po, tutto a pile. Quante batterie del nokia credete che ci vogliano per far funzionare questa bestia?

E sopratutto, perchè si continua a mettere il centro di gravità nel petto e non nel bacino?

Perchè Abbiamo Paura: Dott. Bill Warner

•novembre 16, 2015 • Lascia un commento

Una presentazione sull’origine dell’islamofobia in occidente.

Guarda caso si scopre che le ragioni sono anche buone.

 

Ed ecco il video sull’attuale ondata di immigrazione, With Open Gates che tra tutti i vari upload ha fatto 5 milioni di visualizzazioni in una settimana.

Censurato su Youtube e rimosso da Vimeo, rimane solo Liveleak:

With Open Gates su liveleakhttp://www.liveleak.com/view?i=cb0_1447249820

Mr. Robot & Anonsploitation

•maggio 30, 2015 • 1 commento

OK, con grande vergogna lo ammetto. Frequento imageboards. Quei buchi del culo del internet chiamati “chan“.

In una recente spedizione su 8/pol/ ho trovato un thread dove gli anon si lamentavano dell’ “ultima cagata propagandistica della TV”; il pilota per una serie nuova chiamata “Mr. Robot“. Vabbe, non bisogna mai fidarsi ciecamente delle informazioni riportati in rete, e tanto meno di robe dette su un chan; così ho provato a guardare questa puntata d’esordio.

Ora conio un termine: anonsploitation. Avrete presente il blaxploitation degli anni ’70… Shaft, Blackula, etc., etc.: Fare una versione “nera” di ogni cosa: poliziesco, horror, quello che vuoi.

Anonsploitation sarebbe infilare elementi della cultura internet, specificamente quelli riconoscibili da frequentatori dei chan, luogo di nascita di anonymous, in un genere di racconto. Riferimenti al Matrix, a Fight Club, a cose di animè o videogiochi, termini dal gergo che gli abitanti dei chan usano etc., etc..

Questa serie mi sembra un anonsploitation di Fight Club + A Beautiful Mind, e mi è pure piaciuto.

Il protagonista è un ragazzo genio del hacking, alto QI e probabile sindrome di aspergers con problemi di ansia sociale e potenziale schizofrenia, misti con un incredibile disprezzo per la società di massa odierna. Lavora per una ditta di sicurezza in rete, la “Allsafe“, essenzialmente è un hacker “white hat” di giorno, e nel tempo libero usa le sue capacità per rovinare la vita a spacciatori di pedofilia e altri “indesiderabili di successo”.

Dopo una di queste uscite lo vediamo inseguito da personaggi tipici del security complex, o almeno vediamo che lui si vede inseguito; perchè ben presto nella narrazione (dialogo interiore del protagonista verso un ascoltatore da lui inventato) ci dice di fare autoredazione dei propri sensi: quando vede o sente nominare uno dei clienti della sua ditta, la E Corporation, col logo modellato per ricordare l’infame ENRON, lui pensa “Evil Corporation“, e ogni volta che troviamo scritto qualcosa sullo schermo che riguarda la E, inc. vediamo pure noi scritto “Evil“.

Poi nota pure Christian Slater, il quale sicuramente  sarà il suo Tyler Durden, che infastidisce gli inseguitori.

Il protagonista si droga (attenta auto-medicazione dal suo punto di vista) e cerca di gestire la sua paranoia verso il mondo in cui vive. Penso sia questo il fatto che ha fatto lamentare tanto i /pol/acchi: il protagonista è presentato come pieno di problemi e quindi i suoi pensieri sul mondo possono essere scartati come farneticazione dallo spettatore.

Ma il concetto di un gruppo stile anonymous con obiettivi alla OWS combinato con tanto parlare schietto sullo stato delle cose per me pesa di più del protagonista che soffre di fastidi precettivi, e l’anonsploitation presente nella puntata è stata scritta da gente che la cultura l’ha perlomeno studiato. Non come Law & Order SVU con la puntata su GamerGate (santa merda, quanto faceva ridere!).

La tecnobabble usata è meglio di qualsiasi altra rappresentazione del mondo informatico che abbiate mai visto in film o TV al di fuori di una produzione basata sui lavori di Crichton. Quando trattono di computer in fiction, di solito fa rabbrividire da quanto idiota sia il dialogo “tecnico”, ma qui si sono impegnati. Penso che i scrittori hanno al minimo letto su /g/ e /pol/ per un bel po prima di tentare di rappresentare le mentalità che vi si trovano.

Vediamo sullo schermo del protagonista un clone della pagina principale di 4chan, il più grande imageboard in lingua inglese (moot bastardo cornuto) quindi la strizzata d’occhio verso gli anon è palese, e a fine puntata sentiamo il protagonista ripetere nella sua testa “It’s happening!“, frase celebre sui chan per indicare quasiasi evento importante, prima di venire rinfilato in un furgone dai uomini in giacca, cravatta, occhiali da sole e auricolare (‘getting v&‘ in gergo imageboardesco).

Non so dove va a finire questa serie, non so se il livello di tensione psicologica del pilota sarà mantenuto o no, ma secondo me è partito bene. Vale la pena darci uno sguardo.

Mr. Robot va in onda un certo giorno della settimana, a qualche ora, su una di quelle reti dove ti lasciano dire le parolacce e fare puntate da 60 minuti effettivi. Non chiedermi dati più specifici di cosi, perchè non guardo il diavolo elettrico vero da 10 anni ormai. Sapete cosa sono i torrent, vero?

Quante Operazioni Segrete Possono Ballare Sulla Testa di uno Spillo?

•giugno 30, 2014 • Lascia un commento

Ogni tanto Rappoport ne scrive una che mi piace proprio.

Ecco a voi:

Quante Operazioni Segrete Possono Ballare Sulla Testa di uno Spillo?
Jon Rappoport
No More Fake News
29 Giugno, 2014
Traduzione di Zejith Themis

Questi sono gli appunti su operazioni segrete che ho fatto nel corso degli anni. Essi si applicano a qualsiasi arena in cui l’inganno è il nome del gioco.

Ogni op segreta ha bisogno di una storia di copertura. Cioè, il pubblico deve essere portato a guardare nella direzione sbagliata.

Una storia di copertura nasconde non solo l’identità dei colpevoli, ma conferisce anche il significato sbagliato all’evento proprio.

Esempio: una guerra si mette in moto, al fine di mandare in bancarotta diversi governi. Ma al pubblico viene detto che la guerra serve a “proteggere la democrazia.”

Le principali operazioni segrete hanno più di un obiettivo. Una guerra manda in bancarotta governi; risulta pure in un trattato di pace che crea una struttura cooperativa più grande di quanto esistesse precedentemente , che coinvolge diverse nazioni-e gli uomini che finiscono a capo di tale struttura più grande sono gli stessi uomini che hanno scatenato la guerra. Essi finiscono con più controllo e potere di quanto avevano prima.

Covert Ops di grande dimensione ed importanza devono prevedere la disposizione di false piste. Così, sulla scia dell’Op, gli investigatori troveranno indizi che li portano giù per strade che vengono, alla fine, a vicoli ciechi contro delle pareti vuote.

Nel processo, si scoprono colpevoli che non erano realmente colpevoli. Scoprono motivi che non erano i veri motivi. Prendono suggerimenti che sono stati depositati come briciole di pane per deviare e fuorviare.

Nel caso in cui qualche elemento della vera op segreta venisse rivelato, c’è la rivelazione limitata (limited hangout). Questa è spesso una confessione. Offre un mea culpa, ma solo per quanto riguarda un fattore relativamente banale.

Sì, la nostra agenzia ha commesso degli errori, e quegli errori hanno portato alla perdita di fondi pubblici. Ma stiamo prendendo provvedimenti per garantire che niente del genere possa accadere di nuovo …

E, naturalmente, al fine di “prendere le misure”, l’agenzia ha bisogno di un budget più grande.

Una massiccia serie di operazioni segrete collegate vengono eseguite, per un lungo periodo di tempo, come una sorta di gerarchia che porta a qualche obiettivo finale. Questa è la strategia “ops all’interno di ops” .

Identificare e deragliare una manciata di queste ops non fermerà il programma complessivo.

Ad esempio, un obiettivo finale potrebbe essere: il trionfo del globalismo. Ciò significa mettere le nazioni ei popoli del mondo sotto un unico sistema di gestione.

Tale sistema, un enorme burocrazia gestita da un piccolo gruppo segreto, alla fine prenderebbe tutte le decisioni importanti riguardanti: la politica; l’economia; denaro; credito; produzione e distribuzione di beni e servizi; energia; uso della forza militare ; contenuti multimediali / propaganda; cure mediche; Potenza mega-corporativa; risorse naturali; alimenti; acqua; geo-ingegneria; libertà di espressione; istruzione; geo-distribuzione delle popolazioni.

Per creare questa realtà globale, molteplici sistemi di controllo mentale, indottrinamento, auto-censura, e di condizionamento operante devono essere applicate e ampliate.

Tale cospirazione (globalismo) non ha bisogno della cooperazione cosciente di molte persone che sono “a conoscenza del segreto.” Questo argomento infantile viene ripetuto intenzionalmente da idioti, creduloni , pedoni e infiltrati.

Compartimentalizzazione è la chiave. Si può prendere qualsiasi gruppo e assegnare i vari compiti separati, ognuno mascherato da slogan “umanitarie”, e si otterrà una conformità entusiasta.

Solo poche persone responsabili vedono il quadro generale e capiscono come le attività separate (ops) si combinano per raggiungere l’obiettivo generale.

L’arte e l’abilità delle operazioni segrete comporta il coordianmento di tali strutture per ottenere il risultato desiderato.

L’approccio principale propagandistica / mediatica è: “Gli eventi che stanno avvenendo nel mondo non sono correlati. Queste crisi ei problemi sono diversi incendi che scoppiano senza una causa centrale.

Per vedere ciò in azione basta guardare le notizie serali. E ‘un esercizio destinato a generare menti partizionati, che mordicchiano un po’ qui un po ‘là. Storie arrivano, sono coperte, e poi scompaiono, essendo sostituite da nuovo materiale.

Le Anchors d’elite sono induttori di memoria a breve termine e di amnesia a lungo termine.

Accanto ai media, una pioggia continua di propaganda esorta il primato del gruppo, della massa, e del collettivo al di là di tutte le preoccupazioni “egoiste”.

Questa op è destinata a cancellare il concetto stesso dell’ individuo.

Perché? Perché l’individuo libero, potente e indipendente, può esporre come “il gruppo” viene reinventato ogni giorno come un simbolo mitologico.

Un simbolo di (false) speranze, di premurosità, di dipendenza, di passività, acquiescenza, resa, e avvolgimento all’interno della bandiera di “leadership umana illuminata”.

Se assomiglia ad una religione organizzata, è una qualche forma di religione organizzata. Non ha bisogno di un Dio. Ha bisogno solo di una classe sacerdotale che predica la salvezza per tutte le persone.

New Age e Legge d’Attrazione: inganni e vanità

•giugno 15, 2014 • Lascia un commento

Estratto della conferenza di Carlo Dorofatti tenutasi a Roma, 14 Giu 2014.

Come il desiderio di filosofia esoterica viene usato come meccanismo di controllo e vettore COINTELPRO.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: