So I herd U Liek Wikileaks

.

.

Parafrasato da John Young su Cryptome.org [enfasi comicinica mia]:

.

.

.

.

L’iniziativa originale Wikileaks è morta, sostituita da un apparato gonfio che promette 260.000 cablogrammi a passo di lumaca. Al ritmo di 20 cables al giorno ci vorranno 13 mila giorni per finire — circa 35 anni. 

I meriti originali di Wikileaks sono andati perduti nella sua trasformazione in un veicolo di pubblicità e di raccolta fondi per Julian Assange, come indicato sul sito web riprogettato con tanto di cartellone da mendicante.

Che cosa è successo al back-log di materiale presentato a Wikileaks? Migliaia in arrivo ogni settimana, ha affermato Assange, per i quali dice non c’è personale per l’elaborazione.

Intanto Assange sta lavorando ad un libro [da 1,5 megadollari]. Pieno, si sussurra con tono gravissimo, di “rivelazioni sorprendenti”.

Sarebbero sorprendenti delle rivelazioni su circa 1 milione di file che Assange ha affermato di aver nel dicembre 2006, che non sono stati pubblicati, su quanti di questi siano stati venduti sul mercato nero, su chi sono i grandi finanziatori segreti di Wikileaks dietro i piccoli finanziatori pubblici, e su dove è andato davvero il denaro al di là del conto parziale fornito dalla fondazione Wau Holland.

Sarebbero.
Se dovessero arrivare.

Ma ho già qua un libro al quale Assange ha collaborato nel 1997; l’ho letto nel 2003, prima ancora di sapere chi cazzo fosse ‘sto finto albino cattivone di un film di 007; e ve lo linko. Si intitola Underground: Hacking, madness and obsession on the electronic frontier” e tratta delle storie ‘vere’ di certi hacker americani, britannici e australiani alla fine degli anni ’80 – inizio anni ‘90: gli albori di internet.

Spoiler alert: l’hacker nel libro col nome di battaglia Mendax (!)  è Assange stesso.

Dopo queste avventure giovanili, che siano state miticizzate o meno, Assange si mette al progetto Wikileaks. Ovviamente il prodotto pubblicizzato piace a molti; l’idea di finalmente penetrare il velo di segretezza dietro al quale si svolge così tanta corruzione da far rabbrividire. Costringere questi fatti a venir alla luce, informare l’opinione pubblica e forse finalmente ottenere un po’ di quel Hope and Change che era stato tanto promesso nel 2008 e del quale finora non se n’è vista l’ombra.

Che ne pensate voi di Wikileaks? Di pareri ne volano a bizzeffe… certi “fungibili” e politici, certi idealisti, certi cinici

Indovinate dove mi lancio io? ;-D

E bravi!! Ormai mi conoscete sì… sono sul lato cinico per forza! Ma per giustizia ripassiamo alcune ipotesi prima di passare a dati misurabili, ipotesi di manipolazione e paradigmi culturali:

————————————————————————————————————————————————————————————-

IPOTESI ————————-COMPONENTI

1. Assange come eroe: è un ribelle intelligente, [che cerca di costringere il sistema a riformarsi tramite le rivelazioni al pubblico] ma ignora le possibili conseguenze.
2. Assange come asset: è proprietà dei servizi d’intelligence, [serve come distrazione / fonte di disinformazione / agent provocateur] ed è cosciente del fatto.
3. Assange come vittima: è convinto, [delle sue ragioni / ha subito lavaggio del cervello / è un prodotto MK-Ultra]  ma viene manipolato.

Ovviamente una qualsiasi combinazione di queste ipotesi può essere vera, assieme ad altre ancora, non sono tutte necessariamente esclusive tra loro.

Altrettanto ovviamente: quale sia veramente l’orientamento personale del ‘cavaliere bianco’ ha poco peso per quanto riguarda la maniera in cui il sistema può comunque usarlo; come dicono sempre in quel del potere —
mai sprecare una crisi“.

Che sia o no complice, manipolato, “useful idiot“, manchurian candidate od altro, in ogni modo il caso Wikileaks serve al sistema per creare delle scuse e dei precedenti per:

Censurare ulteriormente la rete –  come già con i casi di “pirateria” e “contenuto estremo / estremista”.

Punire chi pubblica verità sconvenienti.

Criminalizzare il dissenso, la protesta, e l’attivismo in vari ambienti.

Nonostante tutto ciò, non si può negare che tra le cose rilasciate in questi cablogrammi ci sta della roba forte, e non solo “mangime per galline” (chickenfeed). Non intendo negare il valore di un outlet per questo tipo di informazioni. Se siete stati a guardare solo la TV o a leggere i giornali non ve ne sarete resi conto, in quanto il mainstream media ha menzionato solo cose di poco conto, o le cose che supportano l’agenda globalista. Che cosa c’e di veramente scandaloso? Vediamo un po’:

Israele dice che terrà Gaza al punto del collasso: WikiLeaks
Tre cavi citati dal giornale Aftenposten, il quale dice di avere tutti i 250.000 cablogrammi USA trapelati da Wikileaks, ha dimostrato che Israele teneva informata l’ambasciata americana a Tel Aviv sul suo molto criticato blocco della Striscia di Gaza.

“Come parte del loro piano di embargo totale contro Gaza, i funzionari israeliani hanno confermato in più occasioni (agli ufficiali economici dell’ambasciata degli Stati Uniti), la loro intenzione di mantenere l’economia di Gaza sull’orlo del collasso, senza proprio spingerlo oltre il limite”

Rivelazione shock o Limited Hangout?

Poi ancora: Stati Uniti hanno messo pressioni sulla UE per accettare gli OGM

Il cavo rivela le parole di Craig Stapleton, l’ambasciatore degli Stati Uniti alla Francia, che stava spingendo gli interessi commerciali del settore biotech nel tentativo di forzare gli OGM in Francia. Nelle sue parole (sotto), egli esprime la sua frustrazione con l’idea che la Francia potrebbe passare delle leggi ambientali capaci di ostacolare l’espansione degli OGM:

“L’Europa si sta muovendo indietro non in avanti su questo tema, con la Francia che gioca un ruolo da protagonista, insieme all’Austria, l’Italia e anche la Commissione [europea]  … Passare alla rappresaglia renderà chiaro che il percorso attuale ha costi reali per gli interessi dell’UE e che potrebbe contribuire a rafforzare la voce pro-biotech europea. “

Ecco alcune rivelazioni in pillole:

Diplomatici USA spiano alle Nazioni Unite.
Bloccato brevetto su farmaco anti-AIDS.
US bersaglia minoranze francesi nello sforzo per sostenere il governo francese, e tutelare gli interessi degli Stati Uniti.
Israele “terra promessa” per il crimine organizzato.
Altro disastro della BP, anni prima, nel mar Caspio.
Altolocati Sauditi si godono prostituzione, droga, alcool.. mentre fanno spaccare teste per le strade per violazione di leggi sulla “purezza”.
USA hanno fatto pressioni dietro alle quinte per cercare di assicurare il successo del COP15. (al contrario di quanto la stampa “verde” ci farebbe credere).
USA hanno fatto pressioni su Etiopia per costringerli ad invadere Somalia….
Etc etc.

Ce ne sono, ce ne sono. Sepolte sotto tutta la fuffa che i giornali pubblicano volentieri. Ma cosa manca? Un buco enorme nelle comunicazioni da Israele che Assange ci assicura verranno rilasciati “tra sei mesi”. Sei mesi? Che stai aspettando, Julian?

Quante rivelazioni grosse ci sono, infine? http://cablesearch.org/ [ancora in versione beta]
Quante ne vengono menzionate nei media? Di quelle che contano?
Quanta collaborazione c’e veramente tra media e Wikileaks?
Da dove vengono veramente tutte queste informazioni? Angioletti della CIA, mossad, NSA? Intercettazioni su the onion router (Tor)?

Credete veramente che vengano tutte da un PFC dell’esercito che sta in solitario da mesi ormai, e che quindi non può dirvi la sua?

Ora vediamo alcuni fatti che hanno fatto suonare i primi campanelli d’allarme su Wikileaks tra la comunità di ricerca alternativa:

Assange sul 11 Settembre:

“Sono costantemente infastidito dalla gente che è distratta da cospirazioni false come 9 / 11, quando tutto intorno noi dimostriamo le congiure reali, per la guerra o la frode finanziaria di massa.”

Seriamente? Dopo aver, nei bei vecchi tempi di Wikileaks, pubblicato le comunicazioni dei pompieri che parlavano di esplosioni secondarie, fuochi limitati e gestibili nelle torri etc.?
Uno che in teoria è un “genio” non ha un minimo di dubbi, sospetti, niente riguardo alla fantasia ufficiale che ci viene spacciata ormai da un decennio?

-Che dice sulla conferenza Bilderberg?

“Questo è vagamente cospirativo, in un certo senso di networking. Abbiamo pubblicato i resoconti delle riunioni.”

Poi c’e il fatto di passare per le solite, inutili fonti mediatiche principali, tenendo il loro passo e applicando le stesse redazioni / censure imposte dal New York Times, Guardian, Washington Post, Der Spiegel, etc…

Bel ribelle.

“Ma aspetta, Vigê, Zejith, o come cazzo ti chiami oggi…”

(piccolo suggerimento: quando si tratta di teorie cospiratorie ed esoterica; la persona, avatar o ‘maschera’ che uso è Zejith Themis).

“…Forse sta soltanto a tenere il piede in due staffe, a scegliersi le battaglie! è un genio, dopotutto!

Voglio dire, ciò, il suo indirizzo email è: “Proff @ IQ.org”!!!    Più fico de cossita?!?”

Si, beh.
Anche Mengele era parecchio sveglio.


Annunci

~ di Zejith Themis su gennaio 13, 2011.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: