Mr. Robot & Anonsploitation

OK, con grande vergogna lo ammetto. Frequento imageboards. Quei buchi del culo del internet chiamati “chan“.

In una recente spedizione su 8/pol/ ho trovato un thread dove gli anon si lamentavano dell’ “ultima cagata propagandistica della TV”; il pilota per una serie nuova chiamata “Mr. Robot“. Vabbe, non bisogna mai fidarsi ciecamente delle informazioni riportati in rete, e tanto meno di robe dette su un chan; così ho provato a guardare questa puntata d’esordio.

Ora conio un termine: anonsploitation. Avrete presente il blaxploitation degli anni ’70… Shaft, Blackula, etc., etc.: Fare una versione “nera” di ogni cosa: poliziesco, horror, quello che vuoi.

Anonsploitation sarebbe infilare elementi della cultura internet, specificamente quelli riconoscibili da frequentatori dei chan, luogo di nascita di anonymous, in un genere di racconto. Riferimenti al Matrix, a Fight Club, a cose di animè o videogiochi, termini dal gergo che gli abitanti dei chan usano etc., etc..

Questa serie mi sembra un anonsploitation di Fight Club + A Beautiful Mind, e mi è pure piaciuto.

Il protagonista è un ragazzo genio del hacking, alto QI e probabile sindrome di aspergers con problemi di ansia sociale e potenziale schizofrenia, misti con un incredibile disprezzo per la società di massa odierna. Lavora per una ditta di sicurezza in rete, la “Allsafe“, essenzialmente è un hacker “white hat” di giorno, e nel tempo libero usa le sue capacità per rovinare la vita a spacciatori di pedofilia e altri “indesiderabili di successo”.

Dopo una di queste uscite lo vediamo inseguito da personaggi tipici del security complex, o almeno vediamo che lui si vede inseguito; perchè ben presto nella narrazione (dialogo interiore del protagonista verso un ascoltatore da lui inventato) ci dice di fare autoredazione dei propri sensi: quando vede o sente nominare uno dei clienti della sua ditta, la E Corporation, col logo modellato per ricordare l’infame ENRON, lui pensa “Evil Corporation“, e ogni volta che troviamo scritto qualcosa sullo schermo che riguarda la E, inc. vediamo pure noi scritto “Evil“.

Poi nota pure Christian Slater, il quale sicuramente  sarà il suo Tyler Durden, che infastidisce gli inseguitori.

Il protagonista si droga (attenta auto-medicazione dal suo punto di vista) e cerca di gestire la sua paranoia verso il mondo in cui vive. Penso sia questo il fatto che ha fatto lamentare tanto i /pol/acchi: il protagonista è presentato come pieno di problemi e quindi i suoi pensieri sul mondo possono essere scartati come farneticazione dallo spettatore.

Ma il concetto di un gruppo stile anonymous con obiettivi alla OWS combinato con tanto parlare schietto sullo stato delle cose per me pesa di più del protagonista che soffre di fastidi precettivi, e l’anonsploitation presente nella puntata è stata scritta da gente che la cultura l’ha perlomeno studiato. Non come Law & Order SVU con la puntata su GamerGate (santa merda, quanto faceva ridere!).

La tecnobabble usata è meglio di qualsiasi altra rappresentazione del mondo informatico che abbiate mai visto in film o TV al di fuori di una produzione basata sui lavori di Crichton. Quando trattono di computer in fiction, di solito fa rabbrividire da quanto idiota sia il dialogo “tecnico”, ma qui si sono impegnati. Penso che i scrittori hanno al minimo letto su /g/ e /pol/ per un bel po prima di tentare di rappresentare le mentalità che vi si trovano.

Vediamo sullo schermo del protagonista un clone della pagina principale di 4chan, il più grande imageboard in lingua inglese (moot bastardo cornuto) quindi la strizzata d’occhio verso gli anon è palese, e a fine puntata sentiamo il protagonista ripetere nella sua testa “It’s happening!“, frase celebre sui chan per indicare quasiasi evento importante, prima di venire rinfilato in un furgone dai uomini in giacca, cravatta, occhiali da sole e auricolare (‘getting v&‘ in gergo imageboardesco).

Non so dove va a finire questa serie, non so se il livello di tensione psicologica del pilota sarà mantenuto o no, ma secondo me è partito bene. Vale la pena darci uno sguardo.

Mr. Robot va in onda un certo giorno della settimana, a qualche ora, su una di quelle reti dove ti lasciano dire le parolacce e fare puntate da 60 minuti effettivi. Non chiedermi dati più specifici di cosi, perchè non guardo il diavolo elettrico vero da 10 anni ormai. Sapete cosa sono i torrent, vero?

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~ di Zejith Themis su maggio 30, 2015.

Una Risposta to “Mr. Robot & Anonsploitation”

  1. Su addic7ed.com potete trovare i sottotitoli in italiano per la versione della puntata distribuita da ettv.

    Se non sapete di cosa sto parlando, lurk moar & git gud.

    Mi piace

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